“Vaso con margherite e anemoni”, di Vincent Van Gogh

vaso con margherite e anemoni di Vincent Van Gogh
In questo vaso con i fiori, realizzato nell’estate 1887, Van Gogh dà la sua versione dei colori e della luminosità della nuova pittura francese, con la quale era venuto a contatto a Parigi.

Il tavolo e la parete sullo sfondo rivelano il fascino che la pittura pointilliste esercita sull’artista in quel momento.

Il pointillisme è la tecnica messa a punto da Georges Seurat e Paul Signac e consiste nel creare l’immagine con la giustapposizione di piccoli puntini di colore  puro.

Da vicino, i dipinti assomigliano piuttosto a una costellazione di puntini colorati; da lontano, la mescolanza dei colori dà forma alla raffigurazione.




Nel Vaso con margherite e anemoni, Van Gogh ne fa un uso molto libero e i puntini colorati si allargano e si comprimono: diventano, sul tavolo, trattini orientati diagonalmente. Il vaso e i fiori, poi, non sono resi con i piccoli puntini, ma con pennellate più corpose, anche se sommarie. È comunque chiaro che, una volta abbandonati definitivamente i toni cupi che contraddistinguono i dipinti realizzati in Olanda e che predominano ancora nelle tele eseguite nei primi mesi del soggiorno parigino, Van Gogh si libra a una fervida sperimentazione sui colori, che tendono sempre di più a intensificarsi nelle sue opere.

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